1 Febbraio 2010
SuperRibassi dei professionisti nelle gare
Mi giunge da un esimio collega una mail con l’aggiudicazione di una gara pubblica di progettazione definitiva, esecutiva, sicurezza cantiere con PSC e CSE, DL, contabilità-misura-CRE con ribasso rispetto la base d’asta del 80% sul calcolo della parcella e riduzioni dei tempi progettuali del 40%.
Il vincitore è un “collega” ingegnere (eteppareva!).
L’esimio collega (anche lui ingegnere, ma, credetemi, EGREGIO) mi scrive:
Caro UGO,
vorrei, ancora una volta, contribuire alla Tua galleria di …. (non dico cosa, per evitare di essere incriminato) inviando l’allegato annuncio di aggiudicazione di gara.
I ribassi economici, e le riduzioni dei tempi progettuali, offerti, a mio avviso, non lasciano stupiti, bensì perplessi!
Forse, ormai, io sono un “vecchio” ingegnere e certi fatti “nuovi” non sono in grado di capirli; forse Tu, che sei giovane, oppure i Colleghi, il ns. Ordine, la Magistratura, ….., ben più saggiamente di me, se lo vorranno, saranno capaci di meglio comprendere.
SIC TRANSEAT GLORIA MUNDI.
Cordialissimi saluti.
Sui massimi ribassi ci sono una serie di importanti e interessanti interventi anche qui
http://www.lavoripubblici.it/allarmeribassi.php
Ma qualcuno dei professionisti (e non pochi) li fanno … prendiamone atto … ma dobbiamo far finta di nulla? Possiamo ora dire che “tanto ci sono i saldi” chisseneimporta… quindi?
Quindi: al di là deglii schemi e del tempo di realizzazione di un progetto (un bravo perito mi disse che quando gli dicevano che “per domani doveva esser pronto il progetto” lui rispondeva sempre “guardi, non si fa in poco tempo neanche una frittata, il tempo di progettazione che mi sta dando però permette di far una “frittata di progetto”), al di là del fatto che uno potrebbe lavorare “aggratis”, al di là che ora c’è bisogno di lavoro e ce ne è poco in giro (almeno in certi settori) al di là di tutto ciò e anche altre legittime considerazioni mi vien in mente che ai fini della sicurezza “non sono soggetto a ribasso d’asta gli oneri per la sicurezza” nelle gare di appalto.
Questi oneri vengono ad es. determinati nel PSC.
Ora mi chiedo e chiedo a voi (ma son domande retoriche, si capisce, vero?)
se il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione
sta di meno a far il PSC e a progettare e a far il Coordinatore in fase di Esecuzione e lo fa per pochi schei,
1 - non è che vien fuori un PSC / un progetto / un coordinamento che non è all’altezza della situazione e che fa letteralmente schifo?
2 - non è che il professionista pensa che dato che deve star poco e per pochi soldi allora il lavoro può esser “semplificato” o comunque con sconti?
3 - non è che il committente ha assegnato in modo poco accorto un incarico professionale, non tenendo conto di anomali ribassi?
4 - non è che poi commettiamo un danno erariale
Confesso che mi piacerebbe alzare un po’ un bel vespaio tra i Professionisti e dir loro:
a) attenzione a cosa offrite, che NESSUNO dei Vs Committenti si ricorda che ha assegnato un incarico “oggi per domani” e con “pochi schei” e gli errori progettuali e di altro genere “non sono scusati” e ve li fa PAGARE (scommettiamo?)
b) anche se lo fate per poco, dovete farlo lostesso BENISSIMO e in modo PERFETTO con lo stesso impegno di incarichi ben pagati
Ah, poi, chi è senza peccato e non ha mai fatto errori scagli la prima pietra (e il sottoscritto non è fatto di luce bianca e pura, eh?)… ma discutiamone apertamente in quanto tale tematica dovrebbe esser oggetto di apposite considerazione da parte dei ns Ordini e Collegi… ma qui la cosa si allarga e coinvolge altri discorsi più complessi (o non è vero che son tanto complessi?)
Ricordo un bel corso fatto dal mio Ordine qualche anno fa su COME SI CALCOLANO LE PARCELLE, un altro esimio collega disse (e io riprendo la sua affermazione facendo finta che sia mia): Questo corso dovrebbe esser uno degli esami di laurea.


Scritto il 1-2-2010 alle ore 17:48
Che dire? anche alla sottoscritta è capitato di perdere una gara per un collaudo tecnico amministrativo (in un comune dell’hinterland milanese di un’opera opera pubblica il cui ingente costo presupponeva una parcella “secondo gli ormai invalidati minimi di legge” pari a circa € 50.000,00….(altresì a carico del privato investitore!! e non del Comune ). Sapete a quale importo è stato aggiudicato l’incarico?
€ 12.000,00 !!!! chissà se l’Ingegnere che se lo è aggiudicato avrà avuto qualche “ulteriore” interesse aggiunto?
O forse il comune era distratto?
Purtroppo unico strumento per contrastare tale “squilibrio” è il ricorso al TAR , ricorso mezzo peraltro notoriamente costoso al quale forse potremmo tutti insieme ricorrere eponendo le singole casistiche in unica soluzione . Non so se detta procedura collettiva abbia un riscontro giuridico. Quanto so per certo che , l’interpello all’Ordine degli Ingegneri a suo tempo depositato non ha avuto esito alcuno …neppure uno srtraccio di risposta.
Scritto il 1-2-2010 alle ore 22:31
Ci sono due anime in ognuno di noi, in me una direbbe nel caso suddetto 12mila è lo stipendio di un operaio netto per un anno di lavoro, l’altra dice che per fare un collaudo ho studiato, lottato, mi sono qualificato con mille sacrifici che devono essere pagati! La fusione è nell’equilibrio che ogni giorno dobbiamo avere tra costi/ricavi, etica e rispetto della nostra vita. Come al solito con i ns posti si parte da un bullone e si arriva alla vita !!
Scritto il 1-2-2010 alle ore 22:35
Solo, passo per un villaggio piccolissimo
in una scura giornata d’inverno.
Un cane abbaia e abbaia. Shiki
ps nel caso vi interessi una chiave di lettura email personale
Scritto il 1-2-2010 alle ore 23:03
se diciamo che è la guerra dei poveri
cadiamo a far retorica
l’equilibrio è necessario certo
ma sembra che se uno fa un ribasso elevatissimo, allora gli altri “rubano” (è un passaggio mentale automatico… solo chi ha fatto il mestiere o è marito/moglie capisce cosa significa)
…ma non stiamo a pianger inutilmente, non serve e non ce ne deve neanche fregare
ci chiedono di abrogare gli ordini e i collegi e quindi i “privilegi” perché lo vuole l’Europa
poi i professionisti europei quando raccontiamo loro di questi ribassi oltre ogni limite ci guardano con occhi sbarrati non capendoci nulla
gli incarichi grossi e importanti (con meriti o meno) non si hanno grazie ai ribassi d’asta
Qui bazzicano un sacco di professionisti: il post è dedicato a loro e forse ci si capisce… forse no
La professione (in generale qualsiasi sia, intendo per professione anche qualsiasi mestiere) non è solo pagata con i $, ma questo non significa che non ne possiamo parlare… anzi
un abbraccio a tutti - Bau Bau a fw
Scritto il 1-2-2010 alle ore 23:14
la chiave non era bau bau ma è molto bella!
Non volevo essere però frainteso, sottolineo:
la professione richiede un tanto per continuare ad avere voglia di continuare a studiare, migliorare, ecc. e quindi un giusto equilibrio anche nei compensi,
per gli incarichi importanti è un discorso da fare e da allargare ai valori e al coraggio di denunciare, di evidenziare, di “dire anche di no”, ma ora mio figlio vuole un po di attenzione… a presto
facciamoci pagare… perchè dobbiamo molto a tanti
Scritto il 2-2-2010 alle ore 00:39
Ugo il problema non riguarda i soli professionisti seri che svolgono con coscienza il proprio lavoro e per questo debbono essere pagati adeguatamente, ma riguarda , come tutti sappiamo ,”la collusione” fra la politica e i potentati economici corroborata altresì dall’operato di alcuni professionisti: quando si collauda un’opera pubblica (che è patrimonio collettivo) non si può far finta di lavorare nè tanto meno lavorare male . Le gravi conseguenze di questo malcostume le leggiamo quotidianamente sui giornali così come percepiamo l’impunità che si guadagna uno spazio sempre maggiore.
Buona notte a tutti.
Scritto il 3-2-2010 alle ore 09:24
Quando vai in cerca di un appartamento da affittare, il padrone di casa ti chiede qunto percepisci di stipedio perchè, calcoli alla mano, se non hai uno stipendio congruo non pagherai l’affitto.
Cinico ma logico (cifre a parte…)
Ora, sapendo quante ore ci si impiega a fare (nè bene nè male ma solo onestamente) un dato lavoro e dividendo per la cifra ottenuta, anche mia nonna direbbe che quel brav’uomo ha sbagliato i conti oppure lavoro…
Siamo all’equivalente del frullatore da 8 euro: se si rompe pazienza ne compro un’altro tanto ci risparmio comunque.
La differenza però fra un frullatore che si rompe ed un ponte che crolla è tragicamente evidente….
Scritto il 4-2-2010 alle ore 09:42
Stimati Colleghi,
Vi scrive quell’ingegnere che, dal caro Ugo, è stato definito “egregio”.
Mi sarei atteso un milione di commenti, ne vedo solo sette; questa, già, potrebbe essere una risposta ( implicita ) ad ogni domanda !
Comunque, in merito, e normativa alla mano, Vi suggerisco alcuni spunti di riflessione che, per le Imprese, ed in generale, sarebbero validi e per noi, chissà perché, no:
- illecito arricchimento da parte della S.A.;
- anomalia nel ribasso di gara;
- “media diligenza” nell’espletamento della prestazione professionale;
- riconoscimento del “prezzo equo” al fine del pagamento dei dipendenti e degli oneri previdenziali, assicurativi, fiscali, …..;
- corrispondenza con logiche inerenti, quali “studi di settore”, “redditometro”, …;
- “legittima suspicione” attorno alla lecita provenienza di “merce” a bassissimo costo ( ricettazione );
- ……………..
Forse queste argomentazioni potrebbero interessare qualcuno ( non necessariamente ingegnere ) ?
Forse vale la frase grottesca che, ogni tanto, uso dire ” faccio l’ingegnere perché sono benestante, non il contrario” ?
Oppure, molto più semplicemente: SIC TRANSEAT GLORIA MUNDI !
Molto distintamente,
claudio maria decolle.
Scritto il 4-2-2010 alle ore 10:28
gentile Ing.Decolle,
condivido pienamente quanto da lei espresso e sono vieppiù preoccupata osservando la “devastazione” quotidiana che questo nostro paese italia (scritto minuscolo per scelta)subisce destrutturando in maniera sistematica tutti gli ambiti che sono legittimati al contrasto del malcostume e dei delitti.
Se non l’avesse già letto, le segnalo un libro recente che narra (con nomi e cognomi) i fatti occorsi in questo paese la’ ove il settore nel quale noi professionisti operiamo risulta essere particolarmente interessato . Il tittolo è: A Milano comanda la ‘Ndrangheta - inchiesta di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso - ed. Ponte alle Grazie di Adriano Salani Editore SPA.
La saluto cordialmente.
Patrizia Villa
Scritto il 4-2-2010 alle ore 13:53
grazie dei commenti e dell’interessante segnalazione del libro
anche io ho notato il poco appeal del post
pensavo venisse fuori un putiferio e invece magari ci abbaiamo solo addosso… mah…
Scritto il 4-2-2010 alle ore 13:55
[...] Ho fatto un post su postilla da una segnalazione di un esimio collega Interessante i pochi intervent… [...]
Scritto il 4-2-2010 alle ore 15:22
ciao a tutti!
signori direi semplicemente che:
- se un ribasso del 93 o 70% è ammissibile allora vuol dire che quando i professionisti prendevano incarichi con il 20% di sconto RUBAVANO!
- a pensarla male poi si fa peccato ma ci si prende sempre!
mi spiego:
dubito che professionisti che lavorano da anni siano disposti o costretti a lavorare gratis! quindi visto e considerato che ribassi mostruosi sono all’ordine del giorno mi viene da pensare che per molti di questi incarichi sia già prevista la variantina… (magari da prendere a parcella piena)
basterebbe che gli ordini professionali inizino un opera di controllo congiunta su progettazioni fatte con ribassi allucinanti! ne scopriremo delle belle…
Scritto il 4-2-2010 alle ore 16:04
Come si diceva pocanzi, gli Ordini per il momento, che io sappia, danno come unica indicazione l’opportunità di ricorrere al TAR per le lagnanze di questo genere. I costi per detti ricorsi sono come si può immaginare molto alti e dunque è difficile che un professionista se li assuma in proprio , stante l’incertezza dell’esito.
Bisognerebbe intraprendere un percorso collettivo magari suggerito da un legale che poi ci assista nelle opportune sedi.
Ad esempio si potrebbero raccogliere le varie casistiche e relativi documenti di gara dei professionisti che come me hanno avuto modo di partecipare ai bandi nei quali altri professionisti si sono aggiudicati l’incarico con sconti eccessivi e vedere che succede.
Si potrebbero anche raccogliere firme e formulare un’interpello agli Ordini di competenza….si tratta di muoversi insieme.
Ugo magari ci potrebbe sostenere nel passa parola…che ne dite?
ciao a tutti
Patrizia Villa
Scritto il 4-2-2010 alle ore 18:24
in luce della mia esperienza diretta, dei nomi e delle capacità in campo e delle situazioni espremio il mio riassunto:
il ribasso alla fine se qualcuno l’ha fatto (e di tale esperienza) ci poteva anche stare
forse veramente la professione è qualcosa di difficile e rimarrà anche chi ha la forza di resistere
forse il mondo oggi è più difficile di ieri, ma forse anche no.
“sicut erat in principio” ma anche forse
“si vis amari, ama”
Scritto il 4-2-2010 alle ore 18:27
… ho anche messo via un Ronco dei Gnemiz 2006 da aprire tra Gorizia ed Aquileia magari a Grado con qualche ingegnere….
saluti Francesco
Scritto il 4-2-2010 alle ore 19:01
Caro Ugo,
anche se apparteniamo ad una categoria diversa dalla Vostra le problematiche non cambiano, purtroppo. In queste situazioni viene l’istinto di dare sfogo alla “rabbia” che uno prova ma cerchiamo di sdrammatizzare va’…
I termini per il vaccino contro la rabbia sono stati prorogati al 10 Febbraio 2010, siamo ancora in tempo……..
Scritto il 4-2-2010 alle ore 19:06
State affrontando un discorso che “invade” tutti i settori anche quelli giudicati piu’
“tranquilli” (come potreste immaginare voi) , ovvero quello dei periti assicurativi . Liberi professionisti ma sul libro paga dei clienti ! In F.V.G. siamo in numero limitato ma i muneri relativi agli incarichi, non lasciano molto spazio ad altri professionisti, anzi, eppure, non appena c’e’ un nuovo contratto proposto da una compagnia di assicurazione ( di norma a ribasso o con maggiori impegni per singola pratica), c’e’ sempre un collega che piuttosto che rimanere senza lavoro , preferisce lavorare alla pari o in taluni casi sottocosto! Come vedete non avete sollevato un problema che riguarada solo appalti da € 50.000 ma lo si puo’ notare anche su giri d’affari di qualche migliaio di euro annui . Nelle trevenezie , stiamo da alcuni mesi lavorando a suon di continui incontri, affinche’ inizino i dialoghi persi negli anni fra professionisti e magari arrivare al traguardo con firme su accordi per evitare di arrivare sull’orlo del burrone spinti dalle nostre stesse gambe.
Andrea
Scritto il 4-2-2010 alle ore 19:49
Da quando hanno abolito le tariffe minime professionali non faccio più progetti per enti pubblici. Già con i privati non si applicava più la parcella da tempo ma almeno il lavoro è più snello e non hai tutte le incombenze, adempimenti e burocrazie proprie degli appalti pubblici, dove almeno eri pagato a parcella e soprattutto le ultime tariffe unificate del 2001 erano congrue con l’impegno richiesto.
Ma c’è un però… Ho ricordi di progetti spacciati per esecutivi e formati da scarabocchi e fotocopie di capitolati, come di DLL inesistenti con al massimo qualche giretto in cantiere per bersi il caffè con l’assessore, ecc. ecc. ecc.
In pratica, c’è chi negli anni passati e in tempi recenti anche se in maniera minore, ha percepito la parcella piena ma non ha corrisposto il corrispettivo impegno in termini di professionalità, documentazione e risorse.
Gli ordini professionali non hanno mai fatto o raramente, controlli e relative censure in tal senso, per cui la parcella era come il 18 politico, andava a tutti, indipendentemente dal merito.
Ben vengano le liberalizzazioni, ma allora bisogna anche riformare gli ordini professionali, oppure abolirli del tutto perché così come sono non servono assolutamente a nulla. A questo punto anche il professionista sarà un imprenditore come tutti gli altri, cosa già in essere solo che è implicita…
In Spagna per esempio, mi risulta che gli ordini professionali funzionano e bene, il committente sceglie il professionista che vuole, quando il progetto è pronto il committente va a ritirarlo all’ordine il quale ha già provveduto a verificarne la congruità in riferimento alle prestazioni richieste e ha predisposto la parcella che il committente dovrà pagare per ritirare gli elaborati (pagamento immediato, altro che i nostri 30, 60, 90, 120, 180, mai, ma questo è un altro capitolo). Semplice e efficace, questo è il lavoro che dovrebbe fare un ordine professionale… Noi invece ci siamo inventati anche il soggetto che valida i progetti… uno non del settore può pensare che sia una cosa giusta, certo, in linea teorica lo è, ma poi sul lato pratico è puro delirio… Ho visto validare progetti con pesanti problematiche di fattibilità e il soggetto validante ha espresso riserve solo per il formato con cui è stata elaborata la relazione tecnica, su alcune simbologie che mancavano a legenda e dei refusi nel computo. Ma vi rendete conto? Formalismi su formalismi, nulla nel merito specifico che interessa per non sprecare denaro pubblico, no, ovviamente anche questi vengono pagati…
Scritto il 4-2-2010 alle ore 21:30
ah bon! ci siete allora!
per il passaparola son qui subito e senza problemi
solo che io conto come il 2 di picche
anche se parlarne fa bene a tutti
per vitelli: oltre al ronco sto aspettando due tocai
(te lo faccio sempre pesare, eh?)
Scritto il 4-2-2010 alle ore 21:53
sono bottiglie che possono resistere alla nostra sete di sapere e di conoscenza!!!
Scritto il 4-2-2010 alle ore 22:15
beh, una bottiglia me la son già gustata e ho imparato molte cose!
basta star poi con Voi e si impara tanto e la sete viene placata!
anche se la cosa dei superribassi è una costante un po’ da tutte le parti…
come risolvere no lo so… ma importante parlarne (sono ripetitivo lo so…)
grazie a tutti
Scritto il 4-2-2010 alle ore 23:31
dal tar al tai…
ovvero purtroppo anche sse tanti incarichi finiscono a tarallucci e vino
noi siamo ..
tertium non datur…
come i prodotti
http://www.roncodelgnemiz.com
bianchi o neri no rosè…
purtrooppppo questo crearà discussione…
a presto
Scritto il 5-2-2010 alle ore 06:33
Ugo ciao,
’sta storia dei ribassi “incredibili” non mi stupisce più. Tra ingegneri, e non solo qui nel “profondo nord est”, non si fa squadra. Il punto è che NON è chiaro che cosa vuole dire progetto, progetto esecutivo (magari coordinato edile impianti!), Direzione Lavori. Finchè non ci sarà qualcuno, super partes e a pagamento, che dirà quando un progetto è “accettabile” il RUP di turno si ritroverà da solo con il professionista-gratis che ha vinto la gara e, con le scadenze dei finanziamenti e gli assessori alle costole, farà fatica a prentendere tutto quanto ben elencato nel regolamento regionale….
Penso che, come tutti gli altri tipi di imprese e società anche noi ingegneri si debba iniziare a pensare al CLIENTE al servizio che noi offriamo. Io, nel mio piccolo, sto cercando di far bene il mio lavoro nel privato e, poco, nel pubblico pensando che così il Cliente “viziato” sarà fidelizzato, sto cercando di parlare di “project management” in edilizia (certezza di budget e tempi), …
Ma secondo voi sono robe improponibili?
Che alternative abbiamo:
a) Spariranno le gare dei progetti (tanto si trova chi lavora gratis.. e ci saranno degli elenchi di professionisti che lavorando gratis saranno estratti sin da subito per lavorare senza perdere tempo con la gara..)?
b) Le PPAA intelligenti andranno in gara con progetti integrati (opere+progetto) perchè mancando la leva economica di controllo con il profesionista, tanto vale avere un rapporto solo con l’impresa?
c) Si farà un lavoro di squadra, si rifletterà sui nostri errori commessi quando eramo coperti da tariffa (e dai politici…) e si ricomincierà dagli Ordini (prima che spariscano..) per dare delle regole a tutela di chi ci paga(=CLIENTE). Solo facendo così saremo riconosciuti per PROFESSIONISTI quali siamo.
Giorgio
PS Ugo 6 un mito!
Scritto il 5-2-2010 alle ore 09:42
Ciao Giorgio!
conoscendo la tua precisione e professionalità e il tuo progetto di PROGETTAZIONE INTEGRATA VERA che dura da anni
aver la tua opinione è veramente un onore!
Le tue domande sono tutte retoriche e comunque le risposte non ci sono (almeno io non ce le ho)
Tu 6 un mito!
PS: francesco, la pubblicità del vino costa una casela da 12 per ogni moderatore di wiki
Scritto il 5-2-2010 alle ore 12:27
ciao a tutti,
vedo con piacere che ci stiamo tutti confrontando sull’argomento.
Mi veniva da dire che sarebbe forse importante distinguere le gare per i LLPP da quelle promosse dai privati . Gli Ordini intervengono o meglio intervenivano certamente in modo più incisivo (con provvedimenti e richiami) un tempo , in particolare , per quanto io sappia ed ho avuto modo di sperimentare, con controlli sulle parcelle dei professionisti in sede di incarichi per le P.A.: è chiaro che ora l’unico strumento che hanno sarebbe quello di intervenire nel momento in cui gli iscritti assumono un comportamento deontologicamente non corretto, cosa peraltro difficile da provare visto il “liberissimo mercato” (quello del pesce!!).
La concorrenza “sleale” quella dei ribassi indiscriminati con tutta evidenza ha invece assunto una veste legittima . Anche se il principio introdotto dalla legge Bersani riscontra in altri paesi europei un miglioramento del sistema , in italia (minuscolo per scelta) si cambiano leggi e normative , ma non anche si rivedono i sistemi applicativi che sostanzialmente sono quelli che possono garantirne un esito positivo. Qui è esattamente il contrario!!! ….si eliminano tutti gli strumenti e le procedure di controllo per salvaguardare gli illeciti (tutto perfettamente in linea con il ns. governo).
Affinchè le nostre lagnanze non rimangano sterili sfoghi fra di noi, non rimane che muoverci anche se comprendo che ciò comporta un grande sforzo e impegno per incominciare.
Vi ringrazio tutti e in particolar modo Ugo che tiene le fila di questo argomento.
a presto
Patrizia Villa
P.S. (milano - nord ovest :-)) anch’io apprezzo i vini del nord est
Scritto il 5-2-2010 alle ore 12:28
Dimenticavo…magari nel blog c’è qualche avvocato che ci può aiutare?
Scritto il 5-2-2010 alle ore 13:48
Un buon moderatore beve buono ma pochissimo! a presto un mio post su alcool
Scritto il 5-2-2010 alle ore 14:29
Francesco,
il ns. Ugo mi pare buono come intendi tu!!! :-))
ciao e buon pranzo
Scritto il 5-2-2010 alle ore 16:41
Per arc. Villa: assolutamente buono,
ma io ero preoccupato per la fornitura !
Non c’è nè….
Scritto il 5-2-2010 alle ore 18:51
durante la moderazione 0,5 bicchieri si può (a meno che non si sia sul posto di lavoro!)
durante la scrittura del post NO, VIETATO!
Scritto il 7-2-2010 alle ore 09:15
[...] SuperRibassi dei professionisti nelle gare di Ugo Fonzar, che tocca un argomento estremamente infiammabile (detto in termini di sicurezza… ) [...]
Scritto il 8-2-2010 alle ore 10:58
Grazie a Ugo e a tutti gli altri per l’argomento sollevato. Sono architetto, ho lavorato per committenti pubblici e privati con difficoltà e soddisfazione inversamente proporzionali alla competenza acquisita e al tempo che passa (lavoro da circa 15 anni), fino al 2009, anno in cui ho quasi smesso di lavorare, per carenza di incarichi e comunque perchè mi sembra più dignitoso cambiare lavoro che lavorare gratis. Ho comunque una seconda occupazione come auditor di Sistemi Qualità (ISO 9001) e verifico in tutta italia (confermo la minuscola) studi di progettazione con le stesse mie difficoltà, che da circa un anno arrancano con grandi sforzi per acquisire commesse al ribasso estremo, sapendo che anche in caso di aggiudicazione con le cifre a disposizione riusciranno a offrire servizi scadenti e saranno comunque in perdita; vorrei inoltre sottolineare che per chi ha sempre lavorato seriamente nei lavori pubblici, per le commesse medio-piccole, le parcelle di una volta non garantivano certo lauti guadagni, considerando il tempo impiegato e non retribuito per accontentare le pressanti esigenze delle pubbliche amministrazioni, le richieste di variazioni al progetto pre-consegna, il tempo impiegato per la D.L. che di fatto si trasforma in assistenza giornaliera per l’incapacità delle ditte esecutrici, i salti mortali contabili per seguire logiche burocratiche irrazionali e dinamiche tutte interne a giochi di potere interni alle amministrazioni, ecc.. Oltre alla mia esperienza di professionista in progressivo indebitamento con le banche (ma va considerata la mia sconsiderata onestà e ingenuità; quanto a generosità e impegno sono ben lontano da Ugo), posso testimoniare che la quasi totalità delle decine di studi professionali di ingegneri e architetti che ho conosciuto in tutto il territorio nazionale o sono in perdita e indebitati come me o si reggono su altre entrate economiche (è spesso vero che è questo un lavoro da privilegiati). Non parliamo poi dei neo-laureati ai quali vengono offerti 500 euro al mese senza possibilità di evoluzione, che dopo 3-4 anni non sanno come fare.
Certo ci sono delle eccezioni, esempi di convinzione e intelligenza coronati da successi meritati, ma sono casi non certo rappresentativi di una intera categoria. E comunque, una volta passata la crisi, se mai passerà, come faremo a tornare a una valutazione economica seria dopo avere abituato i clienti all’idea che il nostro lavoro vale così poco?
Ecco, dopo questa secchiata di ottimismo vorrei dire che ci conviene muoverci, visto che nessuno ci rappresenta a livello politico, cominciare a fare proposte (mi piace molto il modello spagnolo sopra citato), farsi vedere e uscire dalla falsa immagine di “liberi professionisti = agiati benestanti” ormai ridicola. Oggi mi limito allo sfogo; da domani, spero insieme a voi, cercherò di escogitare qualcosa di propositivo.
Per ora mi viene in mente solo di salire su un tetto (ma senza imbragature, bisogna pur rischiare qualcosa, no?)
Scritto il 8-2-2010 alle ore 12:37
Rispondendo a Gian Paolo , al quale mi associo sia per tipologia ed esperienza professionale che per sconforto.
Io credo che , attesa l’impossibilità o la possibilità remotissima di proporre ai politici vari che “non ci rappresentano ” il modello spagnolo, si debba forse procedere con denunce vere e proprie , circostanziate, nelle opportune sedi. E’ per questo che sollecitavo gli avvocati del blog a darci un’opinione nel merito.
Attendiamo.
Scritto il 8-2-2010 alle ore 21:11
Patrizia, capisco il giramento di cabasisi
e quindi la reazione (legittima) di passare alle vie legali
ma la cosa non si risolverebbe
anzi, in attesa di una sentenza per dire “chi ha ragione”
le cose rimarrebbero così
Invece, una serie di prese di posizione e di puntuali opinioni si farà capire le ragioni (con tutte le difficoltà del caso e quotidiane)… non voglio diventar populista con questa mia opinione, ma credo di raccogliere le forza e la ragione di tanti (o pochi) e quindi di perseguirla durante la mia attività lavorativa (per quanto duro sia e poco utilitarista)
Ringrazio quindi sia la tua grinta Federica che quella dell’arch. Di Federico
Scritto il 9-2-2010 alle ore 00:15
Tutto ciò che dici Ugo- e soprattutto quello che fai e desideri fare - lo condivido pienamente e lo apprezzo moltissimo ma ciò si potrebbe fare contestualmente anche in attesa di sentenza.
Io credo , ma forse mi sbaglio, che le sentenze pur non essendo leggi , se antecedute e poi seguite da azioni di sensibilizzazione nel merito dell’argomento trattato, possono essere efficaci.
Un esempio è stato per la questione del recupero dei sottotetti in Lombardia le cui sentenze hanno prodotto modifiche alla legge, modifiche che, seppur in forma ridotta, hanno contribuito a comprimere l’uso indiscriminato della stessa.
Altra questione, a mio avviso di una certa importanza , è quella di ripristinare i dovuti controlli: ad esempio sul comportamento deontologico dei professionisti e sull’operato delle P.A.in sede di gara.
Di contro assistiamo ad un processo di destrutturazione sistematica di ogni tipo di controllo , anzi ad una sorta di “fusione” fra controllato e controllore veramente pericolosa.
Notte , amici
a presto
Scritto il 12-2-2010 alle ore 11:36
[...] denaro…) nell’esaminare tutto quello che una persona fa e come lo fa. Per questo motivo Ugo si lamenta (ocjo che sono due link… ) delle valutazioni dei rischi fatte su carta - senza [...]
Scritto il 2-3-2010 alle ore 16:27
E’ una vera barbarie…una sorta di cannibalismo professionale ed etico. Ribassi che a volte sfiorano il 90%…ma che cos’è questa vergogna!!!! Ma comunque, ricordate che alla base di tutti i nostri problemi, c’è la nostra folle invidia. E’ colpa nostra se le cose ormai stanno così. Pensate agli altri ordini, quali ad esempio gli avvocati; mai si permetterebbero di farsi guerra tra di loro, invece, da sempre purtroppo, noi tecnici lo abbiamo sempre fatto. Sempre a criticare l’operato di questo o di quel tecnico. Comunque speriamo che questa legge assurda possa cambiare altrimenti non vedo che il peggio davanti a noi.
Saluti. Claudio.
Scritto il 2-3-2010 alle ore 21:44
Claudio ciao
non tutti siamo invidiosi degli altri
e non è vero che altri professionisti sono immuni dal ns morbo di lavorare da soli e pensare di esser i migliori tecnici
è che molti di noi pensano (come i ns clienti) che il ns lavoro vale poco
che “il progetto tanto non serve”
che “tanto per un pezzetto di carta”
e invece non è vero…
grazie Claudio.
Scritto il 3-3-2010 alle ore 11:08
Caro Ugo (mi permetto di dire così anche se non ci conosciamo…tu consentirai spero…), è evidente che non tutti i professionisti sono invidiosi, e che non tutti siano stati attaccati dal morbo, però, come giustamnente dici tu, chi ha portato “il cliente” a pensare che il progetto è solo un pezzetto di carta siamo stati noi. Con tali ribassi (peraltro fatti in virtù di una legge di MEXXA) siamo noi stessi i primi a delegittimare la nostra professione. Ad oggi, ogni tipo di tecnico si sente in grado di poter progettare qualsiasi cosa, tanto, ci sono i software che lavorano per me. E poi, per chi fa tali osceni sconti (sic!!!), dovrebbe esserci l’ordine a tutela di chi invece si comporta deontologicamente in modo corretto. E non solo, dovrebbe anche tutelare coloro i quali aggiornano e “comprano” licenze di software che costano pacchi di eurotti. Scommettiamo che chi fa tali sconti (ari sic!!!) non ha nemmeno una licenza originale??? Mhaaaa ai posteri l’ardua sentenza.
Ciao a tutti.
Claudio
Scritto il 12-3-2010 alle ore 11:57
Stavo leggendo con interesse le discussioni riportate nel blog e mi sono strovato coinvolto nelle stesse riflessioni, pur operando in un campo diverso; mi occupo con la società di cui sono titolare di certificazione etica e di qualità, oltre che di rendicontazione sociale, mediante AA100, SA8000 e Bilanci sociali, sia cartacei sia in formato multimediale. Nel nostro settore non esistono parametri di riferimento ed a volte ci scontriano (più che confrontiamo) con competitor che propongono prezzi che non sono compatibili con ul lavoro correttamente eseguito. Nel nostro ambito, inoltre, non esiste neppure un ordine professionale od un codice deontologico. Grazie per il dibattito, continuerò a seguire il blog per ricevere altri stimoli
Scritto il 12-3-2010 alle ore 21:42
grazie Marco
morale: professione che vai, superibasso che trovi
poi nell’ambito dei sistemi di gestione
c’è gente che ha un manuale e delle procedure
e a colpi di copia e incolla fa certificare le aziende
qui poi si innesta il problema degli ispettori e degli enti certificatori, giusto?